Continuamo la rubrica " Un incipit al mese".
Ho voluto iniziare il nuovo anno alla grande con la lettura di un classico della letteratura russa:
Nell'androne d'una locanda della città di N., capoluogo di governatorato, entrò una graziosa, piccola vettura a molle, di quelle in cui viaggiano gli scapoli: tenenti colonnelli a riposo, capitani in seconda, proprietari di campagna che possiedono un centinaio d'anime di contadini: in una parola, tutti quelli che si dicono signori di mezza taglia. Nella carrozza sedeva un signore, che non era proprio un bell'uomo, ma non era neppure di brutto aspetto, né troppo grosso né troppo esile; non si poteva dire che fosse anziano, ma neppure, d'altronde, che fosse troppo giovane. Il suo arrivo non sollevò in città il minimo scalpore, e non fu accompagnato da alcunché di singular: only two Russian muzik, planted on the side door of a tavern at the inn, made some osservazioncella, which covered the rest of the carriage rather than to the one seated inside. - Do not you see? - Said one of the two. - Look at the wheel! You say, you: we'll get to that wheel there, let's assume, to Moscow, or not get there? - You get there, - said the other. - But to Kazan ', I say, not arrive? - Up to Kazan 'not get there, - said the other, and with this the conversation ended. There must also add that when the carriage came near the inn, a young man had trovato a passare, in bianchi calzoni di bambagino assai stretti e corti, con un frac che aveva grandi pretese di moda, e lasciava risaltare la pettina della camicia, chiusa da una spilla di Tula con pistola di bronzo. Il giovanotto s'era voltato indietro, aveva guardato la carrozza, s'era acchiappato con la mano il berretto, lí lí per volar via con una ventata, e se n'era andato per la sua strada.Nicolaj Gogol' , LE ANIME MORTE - traduzione di Nicoletta Marcialis - La Biblioteca di Repubblica 2004 - Gruppo Editoriale L'Espresso
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